La mia amica di... penna!
ScrittoreOsceno
Anche i rapporti in famiglia sono spesso tesi e senza grandi intese con mia moglie, come se ognuno vivesse una propria vita indipendente.
Cosi, in uno dei pomeriggi passati in chat alla ricerca di non so nemmeno cosa, ho iniziato a scrivere con una donna che in quel momento era online. Mi ha incuriosito molto il suo profilo perchè anche lei è una scrittrice di racconti erotici, e questa cosa mi ha subito attirato. Stranamente, risponde anche ai miei messaggi cosi iniziamo a raccontarci qualcosa sui nostri racconti, sulle nostre fantasie. Fin dai primi messaggi ho notato subito una grande intesa mentale, che era proprio quello che cercavo, forse più di un contatto fisico. Conscio di passate esperienze, all'inizio sono rimasto molto scettico e in atteggiamento difensivo, perchè come spesso capita, sapevo che probabilmente il giorno dopo non mi avrebbe piu risposto.
E invece sono rimasto felicemente sorpreso, perchè abbiamo continuato a scriverci anche nei giorni successivi. Io ho provato a darle qualche consiglio sulla scrittura dei racconti e da parte mia ho anche ascoltato i suoi.
Tra una chat e l'altra, vado a sbirciare il suo album fotografico. Poche foto che lasciano immaginare una donna elegante, almeno in occasioni particolari, amante della fotografia, dei bei vestiti e della lingerie sexy. Le foto dei suoi piedi sono molto eccitanti, piu di una volta ho immaginato di prenderli tra le mani, massaggiarli, e succhiare le dita una ad una.... accarezzandole le gambe.
Una donna che lascia molto spazio alla fantasia, esattamente ciò di cui avevo bisogno in questo momento della mia vita.
Continuando le nostre conversazioni, ho scoperto che le nostre storie non sono cosi diverse: entrambi sposati, con figli, completamente assorbiti dalla routine della vita quotidiana, con difficoltà di intesa con il partner, che vive felicemente in una bolla come se si fosse in un matrimonio perfetto. Entrambi sentiamo un grande bisogno di sentirsi amati, nel senso energetico del termine; l'amore infatti altro non è che uno scambio energetico tra due persone, energia che è la base della vita. Ma entrambi abbiamo anche grandi fantasie sessuali nascoste o represse per lasciare spazio alla vita famigliare.
Francesca, questo è il suo nome, mi attira sempre di piu ogni giorno che passa, ogni mattina le mando il buongiorno perchè nella mia mente è presente piu di tante altre persone.
Le nostre conversazioni sono sempre state molto tranquille, non avevamo mai parlato di sesso in modo spinto perche non volevo che lei pensasse di me che sono il solito uomo porco come mille se ne trovano su questo sito di incontri.
Finche un giorno, lei decide di scrivere un racconto, descrivendo una sua fantasia avuta durante una delle tanti notti insonni; in quel racconto ha descritto benissimo una scena di sesso a 3, lei con 2 uomini di colore. Cosi ho scoperto che quella donna, cosi elegante, raffinata, educata, ha un fuoco dentro che brucia ogni giorno e che quando vuole sa essere anche una gran porca. Ho riletto piu volte quel racconto e non nego di essermi ritrovato con il cazzo duro pensando a quella scena di lei presa da due uomini di colore che le aprono completamente la figa con i loro cazzi xxl, immaginando la sua voce nel sentirla godere e vedendola poi ricoperta dalla loro sborra dopo essersi letteralmente svuotati le palle su di lei, come se per quella mezz'ora fosse stata la loro puttana. Si dice che l'eccitazione viene dalla mente, ed è proprio cosi. E Francesca ormai è come una calamita per la mia mente.
Dopo quel racconto capii che forse anche lei mi cercava, forse voleva darmi un segnale, forse aveva bisogno di qualcosa in piu.
Nonostante fossimo stati chiari sul fatto che non si sarebbero fatti incontri, provai a chiederle di vederci per un caffe, in un bar, in pausa pranzo. Lei accetto. Solo a leggere la sua risposta mi sentivo gia emozionato, eccitato.
Le diedi appuntamento in un bel bar elegante in periferia, per evitare di farci vedere troppo, del resto siamo entrambi sposati.
Quel giorno mi presentai vestito elegante, pantaloni classici, camicia, maglioncino. Entrai nel bar, e nell angolo vidi una donna seduta a un tavolo, girata di spalla. Mi avvicinai, le gambe mi tremavano e la voce anche. Erano almeno 19 anni che non avevo una apountamento con una donna che non fosse mia moglie.
Quando fui dietro di lei chiesi:" Francesca?" Allora lei si voltò. E io rimasi letteralmente fulminato dalla profondità del suo sguardo.
"Ciao, sono io" rispose con una voce bellissima.
Era elegantissima, abito nero lungo, scollato, un bel seno in evidenza, spacco aperto sulla coscia e scarpe nere con brillantini. Non era molto truccata, non ne aveva proprio bisogno. Mi sedetti accanto a lei, e iniziammo a parlare, scherzare, sorridere. La mia agitazione svani e mi sentivo completamente a mio agio. Purtroppo non avevamo molto tempo, io dovevo tornare a lavoro e lei dalla famiglia.
Uscimmo dal bar, ci salutammo e ognuno prese la sua strada. Poi mi fermai, tornai indietro, la affeerrai per un braccio e la tirai verso di me, avvolgendola tra le mie braccia e la baciai, posandole una mano sulla nuca, sui suoi capelli. Ero dannatamente eccitato, tremavo tutto, avevo una fottuta paura che si mettesse a urlare contro di me. E invece, rispose al bacio, spingendo tutta la sua lingua dentro la mia bocca. Io la afferrai per i capelli, le succhiai le labbra, le nostre lingue si contorcevano come se stessero cercandosi l'un l'altra. Erano anni che mia moglie non mi baciava cosi, io mi sentii rinascere, sentii una energia nuova nascere dentro di me. Le sussurrai all orecchio che mi stava facendo letteralmente impazzire ma che li in mezzo alla strada ci avrebbero visti. Cosi la presi per mano, e correndo la portai verso la macchina, che era parcheggiata poco piu in la, in una angolo del parcheggio. La feci salire dietro perche dietro ci sono i vetri scuri e io salii con lei. Non feci nemmeno in tempo a chiudere la porta che si mise a cavalcioni sopra di me e ricominciò a baciarmi con una passione che non conoscevo piu. Le alzai un po il vestito e feci scivolare le mie mani sulle sue cosce. Il mio cazzo ormai era di marmo e lei lo sentiva bene attaverso i miei pantaloni, cosi come io sentivo il calore emanato dalla sua figa. Con le mani le abbassai il vestito dalla scollatura tanto da far uscire un capezzolo e iniziai a succhiarlo. Lei mi prese per la testa, mi schiacciò verso le sue tette e mi sussurro una frase all orecchio: "fai di me la tua puttana" . Lo disse sospirando, godendo. Quella parola cosi forte, puttana, pronunciata da una persona cosi elegante ed educata, ebbe un effetto doppio sulla mia eccitazione. Ancora una volta Francesca era riuscita a sorprendermi. Cosi la tirai verso di me, alzandola quel tanto da riuscire a infilare una mano tra le sue chiappe, afferrai il perizoma e lo tirai di lato; a quel punto la mia mano iniziò a toccarla, la figa era tutta bagnata. Con le dita le accarezzai le labbra della figa e lei iniziò a muoversi su di me e a baciarmi in bocca e leccandomi le orecchie.
Allora la penetrai con 2 dita e lei iniziò a godere e a muoversi sempre di piu sopra di me.
"Aprimi, aprimi la figa" mi disse all orecchio.
Quella parole cosi forti mi mandavano letterlamente in estasi.
Inizia a pompare le mie dita nella sua figa come se la stessi scopando con molta forza. Con l altra mano la sculacciavo e le aprivo le chiappe per penetrarla piu profondamente. Le succhiavo anche i capezzoli, forte..
Poi le dita diventarono 3 e infine 4.
Lei si muoveva sopra di me facendo si che le mie 4 dita entrassero in profondità nella figa. Io alternavo strisciamenti sul clitoride e penetrazioni profonde.
A volte qualche passante passava vicino all auto, senzs vederci, e questa cosa sembrava eccitarla ancora di piu.
Poi si sposto, mi apri i pantaloni e tirò fuori il mio cazzo che ormai era di marmo e completamente bagnato dal liquido pre eiaculatorio. Guardò il mio cazzo con ammirazione, poi si mise sopra. La penetrai violentemente, tutto dentro, fino in fondo fin dal primo colpo. Da sotto iniziai a spingere e pompare il cazzo nella sua figa.
"Siii... siiiii.... sborrami dentro.... porco" disse lei a voce alta mentre ormai stava per perdere il controllo di se stessa.
Io mi leccai un dito e mentre la scopavo glielo appoggiai sul buco del suo culo. Con la mano le.abbassai anche tutta la.scollatura per far uscire completamente le sue tette, che volevo succhiare e letteralmente "mungere"..
"Porco....siiii... aprimi il culo... porco" disse ancora Francesca... e io non me lo feci dire due volte spingendole nel culo il mio dito.
Appena il dito le penetrò il culo, lei scoppiò in un orgasmo che non avevo mai vissuto prima e che provocò una violenta esplosione di sborra nella sua figa. Il sedile della mia auto diventò un lago tra la mia sborra e il suo orgasmo.
Poi lei si spostò, si ricompose, mi diede un bacio sulla guancia dicendomi "Grazie" e scese dalla mia auto. Non feci nemmeno in tempo a dirle "grazie a te".
Grazie Francesca, sei fantastica..
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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